Grattare si, ma senza rovinare
Prima di intraprendere questa collezione, ponetevi questa fondamentale domanda: voglio collezionare biglietti integri o grattati?

In quest’ambito non esiste una regola ben precisa, è chiaro che i biglietti immacolati donano alla raccolta maggior pregio e valore, tuttavia, vista l’immensità delle varianti emesse negli anni, la difficoltà nel reperire quelli non grattati è notevole.

Si sa, lo scopo del Gratta e Vinci è quello di far scoprire a chi lo acquista se è stato fortunato o meno e quindi un biglietto già grattato non sminuisce questo tipo di collezione che resta comunque interessante.

Se si sceglie di acquistare Gratta e Vinci “grattati” occorre fare attenzione allo stato di conservazione del biglietto ovvero che non sia notevolmente danneggiato, non presenti pieghe, lacerazioni e abrasioni; la patina del codice di controllo (si tratta delle prime emissioni dei biglietti che riportanto la dicitura “Attenzione non grattare qui”) deve essere integra.

Un’ ottima tecnica per scoprire i simboli di gioco senza rovinare la superfice sottostante consiste nel utilizzare un comune stuzzicadenti, una carta di credito o qualsiasi altro tipo di carta plastificata a chip per asportare la patina che ricopre l’ area di gioco.
Evitare chiavi, monete e altri oggetti in ferro che durante lo sfregamento potrebbero rovinare la superfice creando antiestetici difetti.

Cercate di limitare al minimo la zona grattata per preservare al massimo la grafica nell’ area di scratch e incrementare il valore del vostro biglietto.

Qui è riportato un esempio di biglietto grattato a regola d’ arte:

Grattare si, ma senza rovinare